La Saeima vota a favore del candidato di VL che sostituisce il dimissionario Gaidis Bērziņš.

Jānis Bordāns, giurista quarantacinquenne, finora segretario parlamentare alla giustizia, è il nuovo ministro della giustizia lettone. La sua candidatura, presentata dal partito nazionalista VL – TB/LNNK ha ottenuto il via libera dalla Saeima, con 59 voti a favore e 19 contrari.
Bordāns prende il posto di un altro esponente di Visu Latvijai! Gaidis Bērziņš, dimessosi dopo i contrasti avuti con il premier Dombrovskis relativi alla questione del risarcimento dei beni immobili della comunità ebraica.
Dopo le dimissioni di Bērziņš il premier Dombrovskis aveva sollecitato Visu Latvijai! a scegliere rapidamente un candidato per l’incarico di ministro della giustizia, e la scelta alla fine era caduta su Jānis Bordāns, uomo già con una buona esperienza nel campo della giustizia, anche grazie al suo incarico di segretario parlamentare del ministero, posto per il quale Bordāns adesso diventato ministro indicherà l’avvocato Aigars Lūsis.
Bordāns nel 2011 aveva lasciato il partito del premier Dombrovskis Vienotiba, dopo essere stato consigliere per la giustizia dello stesso Dombrovskis, per fondare il movimento Demokrātiskie patrioti, che è poi confluito nelle recenti elezioni politiche nell’allenza Nacionālā apvienība.
Il parlamento lettone ha votato a favore della sua nomina a ministro della giustizia con 59 voti a favore e 19 contrari. Segno che probabilmente ai voti della coalizione di centrodestra si sono uniti alcuni deputati di ZZS, i verdi e agricoltori attualmente all’opposizione, che avevano chiesto di incontrare Bordāns prima della votazione per valutare la possibilità di sostenerlo.
Un voto parlamentare dunque che testimonia la buona tenuta della maggioranza di governo di centrodestra lettone, come ha sottolineato anche il presidente lettone Andris Bērziņš.
Il voto di alcuni deputati di ZZS a sostegno di Bordāns potrebbe essere un segnale per un ulteriore allargamento della maggioranza di governo, o quantomeno di un riavvicinamento fra ZZS e la coalizione di centro destra.
Contrario si era espresso già all’indomani della candidatura di Bordāns invece il partito russofono Saskaņas Centrs, il principale partito del paese, che si trova all’opposizione del governo Dombrovskis in parlamento, insieme a ZZS.

