L’importanza del paese baltico per gli Usa: dal freno all’attivismo russo nella regione ai rapporti economici e commerciali. La Lettonia chiederà l’aiuto americano per entrare nell’OCSE.

Il Segretario di stato statunitense Hillary Clinton è oggi a Riga in vista ufficiale. Incontrerà le massime cariche istituzionali lettoni, ma anche rappresentanti di associazioni giovanili e organizzazioni non governative.
Secondo quanto informa l’ambasciata americana a Riga, negli incontri con le autorità lettoni la Clinton discuterà in particolare questioni legate alle missioni Nato e alle priorità sulle misure economiche.
Il segretario di stato americano parteciperà anche alla cerimonia in onore di Sumner Welles, segretario di stato Usa negli anni ’40 che dichiarò che gli USA non riconoscevano l’annessione dei tre paesi baltici da parte dell’Urss; il mancato riconoscimento dell’annessione sovietica della Lettonia fu seguito non solo dagli Usa ma anche da altri cinquanta paesi. Quella che fu poi detta “Dichiarazione di Welles” divenne uno dei più potenti sostegni politici e diplomatici all’idea dell’indipendenza dei paesi baltici nei cinquanta anni di occupazione sovietica.
La Lettonia sarà il centesimo stato che la Clinton visiterà in veste ufficiale da segretario di stato. La Clinton arriva a Riga dalla Finlandia, prima tappa del suo tour europeo, che dopo la Lettonia si concluderà in Russia, a San Pietroburgo dove parteciperà al Forum economico dei paesi asiatici e del Pacifico e incontrerà il ministro degli esteri russo Lavrov.
L’arrivo della Clinton a Riga è per molti analisti il segnale dell’importanza strategica che gli USA attribuiscono alla Lettonia, specie in reazione ai sempre maggiori segnali di attività della Russia a Kaliningrad.
Ma fonti non ufficiali sostengono che durante la visita della Clinton si parlerà anche di collaborazione economica, politiche della sicurezza in ambito regionale, e degli sviluppi della situazione in Afganistan (dove la Lettonia è impegnata con un suo contingente) e delle questioni relative a Ucraina e Bielorussia.
La Lettonia da parte sua chiederà alla Clinto un aiuto per cercare di entrare nell’OCSE, anche se a Riga non si nascondono che il processo sarà lungo e molto complesso. Ma proprio per questo è importante il sostegno americano.
Infine è probabile che la Clinton toccherà anche lo spinoso tema del risarcimento dei beni sottratti alla comunità ebraica nel 1940 dopo l’occupazione sovietica del paese, questione che sta creando una forte tensione all’interno della coalizione di centrodestra che sostiene il governo Dombrovskis e che ha causato le dimissioni la scorsa settimana del ministro della giustizia Gaidis Bērziņš.
Fonti Ir e Agenzia Leta

