Dombrovskis apre al dialogo con la comunità ebraica per il risarcimento dei beni

Il premier lettone esclude però di mantenere gli accordi del governo Kalvitis nel 2006 che prevedevano 30 milioni di lats come risarcimento in denaro.

L’edificio in Skolas iela 6 a Riga, uno degli immobili rivendicati dalla comunità ebraica (foto via Db.lv)

Il premier Dombrovskis ha auspicato una veloce soluzione per la questione dei risarcimenti dei beni ebraici nazionalizzati dopo l’occupazione della Lettonia da parte dell’Urss e tuttora richiesti dalla comunità ebraica.

Dombrovskis ha affermato che è necessario avviare colloqui con la comunità ebraica per trovare un accordo sui beni da risarcire e le proprietà che possono essere riconsegnate alla comunità, ma ha escluso che il governo possa mantenere la posizione assunta dal governo Kalvitis nel 2006 che prevedeva oltre alla restituzione di alcune proprietà pubbliche, anche un risarcimento in denaro di circa 30 milioni di lats.

La comunità ebraica lettone rivendica la restituzione di 14 proprietà pubbliche (scuole, orfanotrofi, ospedali…) che si trovano a Rīga, Jūrmala, Liepāja, Ventspils e in altre cittadine, ed altri 285 immobili di cui gli ebrei lettoni richiedono la compensazione in denaro, per un totale di circa 32 milioni di lats.

Dombrovskis sostiene che gli accordi presi da Aigars Kalvītis nel 2006 (negli anni delle vacche grasse in Lettonia) non sono compatibili con la situazione economica e finanziaria del paese oggi. Per questo la necessità di avviare colloqui per sbloccare la situazione in un modo compatibile con le richieste della comunità ebraica e con lo stato delle finanze pubbliche del paese baltico.

La questione dei risarcimenti alla comunità ebraica sta creando una forte tensione all’interno della coalizione di centrodestra che sostiene il governo Dombrovskis e che ha causato le dimissioni la scorsa settimana del ministro della giustizia Gaidis Bērziņš, che si era rifiutato di formare un gruppo di lavoro con il ministero degli esteri per la compilazione delle liste delle proprietà pubbliche da restituire alla comunità ebraica.

Proprio ieri sera è arrivata da Visu Latvijai! la candidatura di Jānis Bordāns come nuovo ministro della giustizia. Sarà il parlamento adesso a votare la fiducia al nuovo ministro del governo Dombrovskis, attualmente segretario parlamentare alla Giustizia e con ampia esperienza nel settore.

E probabile che anche la visita di oggi a Riga del segretario di stato americano Hillary Clinton toccherà il tema, sempre molto sensibile per gli americani, dei diritti della comunità ebraica di tornare in possesso delle loro proprietà pubbliche nazionalizzate nel 1940 dall’Urss.

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