Il governo Dombrovskis si riunirà per prendere la decisione sui 4 milioni di lats da investire. Il tema del padiglione lettone sarà sulle api e la difesa dell’ecosistema

Se la Lettonia parteciperà all’Expo, il suo tema sarà sulle api e la conservazione dell’ecosistema (foto Leta)
Sarà presa nella riunione del governo Dombrovskis la decisione sulla partecipazione o meno della Lettonia all’Expo 2015 di Milano.
Nella riunione dovrebbe essere anche decisa la prima anticipazione dei finanziamenti previsti dal governo lettone per la partecipazione all’Expo. In totale la Lettonia prevede di investire circa 4 milioni di lats (poco meno di 6 milioni di euro). Di questi 200 mila lats dovrebbero essere investiti già il prossimo anno, altri 1,81 milioni nel 2014 e 2 milioni nel 2015.
Circa la metà di queste risorse, 1,9 milioni sarebbero gli investimenti veri e propri, mentre 2,1 milioni andrebbero in costi operativi.
Ma stime dettagliate dei costi saranno possibili solo dopo il concorso di progettazione architettonica del padiglione lettone all’Expo di Milano e l’approvazione del suo design.
Il ministro dell’Economia lettone aveva sondato la possibilità che una parte dei finanziamenti potessero essere recuperati dai fondi dell’Unione Europea, possibilità poi giudicata irrealizzabile.
Dunque le risorse per la partecipazione all’Expo 2015 di Milano dovrebbero arrivare dal bilancio pubblico lettone. Il governo lettone giudica infatti poco probabile un significativo ed importante sostegno di sponsor privati alla missione lettone ad Expo 2015.
La partecipazione lettone, in linea con il tema dell’Expo 2015 “Nutrire il pianeta. Energia per la vita” sarà centrato sull’apicoltura e la produzione del miele. Partendo da questo tema il padiglione lettone dovrebbe occuparsi anche della tutela ambientale, della difesa delle biodiversità, dell’unità e dell’interazione dei processi materiali e immateriali e delle prospettive dell’ecosistema.
Il motto del padiglione lettone “L’apiario della vita” (Dzīvības drava) offrirà la possibilità ai ricercatori e ai produttori lettoni di presentare le nuove conquiste tecnologiche nel settore della produzione alimentare.

