La legge torna in Commissione per ulteriori riflessioni. Le bevande diffuse soprattutto fra i giovani, sospettate di effetti negativi sulla salute se l’uso è eccessivo

Il parlamento lettone ha approvato quasi all’unanimità una serie di emendamenti al disegno di legge in materia di vigilanza sull’alimentazione che prevedono il divieto di vendita delle cosiddette “bevande energetiche” ai minori di 18 anni.
La legge con gli emendamenti votati dal parlamento torna ora in Commissione. Dovrebbe essere responsabilità del governo quella di indicare le bevande energetiche per le quali si deve predisporre il divieto alla vendita ai minori di 18 anni.
Il rinvio della legge alla Commissione competente, con le modifiche proposte dal parlamento, serve per utilizzare un ulteriore periodo di riflessione e di studio prima di varare la legge sulla vigilanza alimentare.
La modifica di legge, proposta dal deputato di SC Vladimirs Reskājs e approvata quasi all’unanimità (voto contrario solo del deputato di ZZS Ingmārs Līdaks) è stata motivata dal forte aumento della vendita di bevande energetiche negli ultimi anni. Diversi deputati hanno sostenuto l’opportunità di votare a favore del divieto di vendita delle bevande energetiche, appoggiandosi a studi che ne evidenzierebbero gli effetti negativi sulla salute se consumati in maniera eccessiva.
Anche il ministero della salute lettone aveva auspicato l’approvazione delle modifiche che limitassero l’uso di questo tipo di bevande.
L’uso eccessivo delle bevande energetiche sarebbe in particolare diffuso fra i giovani, che non sono consapevoli, a detta di diversi deputati della Saeima, dei rischi prodotti alla salute.

