Archivio per febbraio 17th, 2012

17 febbraio 2012

Sandra Kalniete: “Dobbiamo dire un chiaro e forte no al russo lingua nazionale”

Un intervento della eurodeputata ed ex ministro degli esteri lettone sul referendum sul russo.


Sandra Kalniete, eurodeputata ed ex ministro degli esteri lettone, nata in Siberia durante gli anni delle deportazioni sovietiche, è intervenuta sul sito di Vienotiba con questo articolo sul referendum sul russo lingua ufficiale, che Baltica pubblica integralmente.

17 febbraio 2012

Bombardieri russi in volo nello spazio aereo neutrale del Baltico

Pabriks chiede spiegazioni alle autorità russe: “Senza una chiara ragione, il sospetto è che siano legate al referendum sul russo di domani”.


Il  ministro della difesa lettone Artis Pabriks ha chiesto spiegazioni alle autorità russe riguardo il sorvolo oggi di un bombardiere TU-22M sui cieli del baltico nello spazio aereo neutrale.

17 febbraio 2012

Āboltiņa: “Una sgradita sorpresa l’invito di Dūle a votare scheda bianca al referendum”

Intanto il premier Dombrovskis avverte: SC è pronta ad usare il risultato del voto per attaccare il governo.


“Spiacevole sorpresa”, così la presidente della Saeima Solvita Āboltiņa definisce l’iniziativa di Viesturs Dūle di invitare gli elettori a votare scheda bianca o annullare la scheda nel referendum sul russo lingua ufficiale di sabato 18 febbraio.

17 febbraio 2012

L’ambasciatore russo a Riga: “Il referendum dimostra le contraddizioni interne alla Lettonia”

Per Veshnjakov la colpa è delle politiche nazionali lettoni che non hanno seguito i consigli dell’Europa, seminando divisioni nella società.


L’ambasciatore russo a Riga Aleksandr Veshnjakov sostiene che il referendum sul russo che si svolgerà domani in Lettonia è la dimostrazione delle contraddizioni esistenti nella società lettone.

17 febbraio 2012

La Lettonia al referendum sul russo seconda lingua nazionale

Tutto quello che c’è da sapere sul voto di sabato 18 febbraio sulla modifica costituzionale chiesta dai referendari.


Oggi al voto per il referendum (liveblogging)

L’analisi del voto: il no vince ovunque tranne in Latgale

Bērziņš: inequivocabile voto in difesa della lingua lettone

La vittoria schiacciante dei no: 75%

Oltre un milione al voto per il referendum sul russo, 69%.

I primi risultati dai seggi all’estero. In Australia 982 no e 20 sì.

Alle 16 già superata quota 50% di affluenza.

Linderman  punta a 300 mila voti per il sì

Alle 12 affluenza record: 27% dei votanti

A Rēzekne (Latgale) alta affluenza malgrado i -25 gradi

Dombrovskis: “Dopo il voto modificare le politiche d’integrazione”

Aperti i seggi. Alle 8  già alta l’affluenza

Le cose da sapere

Cosa accadrebbe se il russo diventasse seconda lingua ufficiale in Lettonia?

Le opinioni di: Vaira Vīķe-FreibergaMāra ZālīteIveta Kažoka, Sandra Kalniete

La terza via di Viesturs Dūle: scheda bianca per non dividere il paese

Vladimirs Lindermans, promotore del referendum

L’opinione di Baltica

Il cammino del referendum dalla raccolta di firme al voto del 18 febbraio

I sondaggi prevedono alta affluenza alle urne

La decisione della Corte Costituzionale

La posizione del presidente lettone Andris Bērziņš

Saskaņas Centrs e il suo leader Ušakovs votano sì al russo lingua nazionale

La posizione dei partiti della coalizione di governo

Come tutto è iniziato: la raccolta di 180 mila firme.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 226 follower