Archivio per gennaio 19th, 2012

19 gennaio 2012

La Banca centrale lettone rivede le stime di crescita del Pil nel 2012, dal +2,5% al +1,3%

Previsioni di riduzione anche per l’inflazione, che dovrebbe attestarsi al 2,4%. Anche Estonia e Lituania riducono le stime del loro prodotto interno lordo.


Si riducono, come prevedibile considerata la crisi economica che attraversa l’eurozona, anche le previsioni di crescita del Pil della Lettonia, che la Banca Centrale lettone stima adesso a +1,3% per il 2012, anziché al +2,5% come previsto in precedenza.

19 gennaio 2012

Bērziņš: “Sarebbe meglio non sospendere il referendum sul russo”

Il presidente lettone contrario ad interrompere l’organizzazione del referendum, in attesa del giudizio di legittimità della Corte Costituzionale


Il presidente Andris Bērziņš ha affermato che il referendum sul russo lingua ufficiale in Lettonia non dovrebbe essere sospeso. Sullla legittimità costituzionale del referendum, fissato per il 18 febbraio, si dovrà esprimere la Corte Costituzionale lettone.

19 gennaio 2012

Chi vive in Lettonia oggi? In aumento i lettoni 62%, diminuiscono i russofoni 27%

Cresce anche la percentuale dei residenti con diritto di cittadinanza, oggi l’84% della popolazione complessiva.


Uno dei dati più interessanti del censimento 2011 in Lettonia è certamente quello della percentuale di popolazione residente nel paese, che mostra un aumento della percentuale di madrelingua lettone, e una diminuzione di tutte le altre comunità linguistiche, a partire da quella russofona.
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19 gennaio 2012

La nuova ambasciatrice lettone in Italia, Elita Kuzma, ha incontrato Napolitano

Il presidente italiano ha auspicato un rafforzamento delle relazioni fra Italia e Lettonia, lodando molto la crescita del paese baltico negli ultimi anni


La nuova ambasciatrice lettone a Roma Elita Kuzma ha presentato le proprie credenziali al presidente della repubblica italiana Giorgio Napolitano.

19 gennaio 2012

La Lettonia risponde a Lavrov: la lingua è una questione interna del paese

“La questione linguistica è regolata dalla Costituzione e dai trattati internazionali, e non intendiamo discuterne con la Russia”.

Non si è fatta attendere la risposta del ministero degli esteri lettone alle parole di ieri del ministro degli esteri russo Sergej Lavrov, che aveva affermato che il referendum sul russo è un’espressione del desiderio di giustizia dei russofoni lettoni.

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