Secondo il partito nazionalista lettone il referendum è anticostituzionale e va contro i principi fondamentali dello stato lettone

Nacionālā apvienība (NA), uno dei tre partiti che sostengono il governo Dombrovskis, ha deciso di sottoporre alla Corte Costituzionale lettone la questione di legittimità sul referendum che deve decidere se il russo debba diventare lingua ufficiale in Lettonia.
Secondo Nacionālā apvienība infatti il tema referendario è in contrasto con i principi fondamentali della costituzione, che considera la lingua lettone l’unica lingua nazionale e uno dei fondamenti dello stato lettone.
Nel consiglio dei ministri che doveva deliberare il finanziamento pubblico per l’organizzazione del referendum, per il quale sono state raccolte 180 mila firme, i ministri di Nacionālā apvienība hanno votato contro il finanziamento, ritenendo appunto il referendum anticostituzionale.
Se il ricorso alla Corte Costituzionale non avrà effetti e il referendum si terrà regolarmente il prossimo 18 febbraio, come stabilito già dalla Commissione centrale elettorale, Nacionālā apvienība inviterà gli elettori a partecipare al referendum e votare no.
Perché il referendum abbia successo e la lingua russa sia riconosciuta come lingua ufficiale in Lettonia sono necessari 771 mila sì al quesito referendario, ovvero il voto favorevole della maggioranza assoluta degli elettori aventi diritto.

