Archivio per novembre 9th, 2011

9 novembre 2011

I no di Dombrovskis al FMI: niente riduzione delle pensioni e dell’impiego pubblico

Il premier lettone incassa i buoni risultati del Pil, +5,7% e il calo dell’inflazione, che mantengono ottimismo sulla crescita economica.


Il premier lettone Valdis Dombrovskis ha escluso che il governo accolga le richieste dei creditori internazionali sui tagli dei posti di lavoro in ambito pubblico e sulla riduzione delle pensioni.

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9 novembre 2011

Il presidente lettone non pronuncerà il tradizionale discorso per natale e capodanno

Bērziņš parlerà al paese il primo gennaio. Toccherà al premier Dombrovskis invece il discorso alla mezzanotte di capodanno.


Il presidente lettone Andris Bērziņš non pronuncerà il tradizionale discorso il giorno di natale e il giorno dell’ultimo dell’anno, ne ha dato notizia il telegiornale di LTV  ”Panorāma”.

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9 novembre 2011

Vilks: “La legge di bilancio andrà in parlamento anche senza l’accordo con il FMI”

Il governo lettone disponibile a piccoli aggiustamenti, ma la cifra del consolidamento non sarà molto diversa dai 122 milioni già decisi.


“Se anche i creditori internazionali non dovessero essere d’accordo con le cifre del consolidamento finanziario fissate dal governo per il 2012, la legge di bilancio sarà comunque presentata in parlamento”. Lo ha detto in un’intervista alla radio lettone stamani il ministro delle finanze Andris Vilks.

9 novembre 2011

Il governo lettone fissa a 122 milioni di lats il consolidamento di bilancio del 2012.

Circa 30 milioni in meno rispetto alle richieste dei creditori internazionali. 29 milioni dal fisco, 48 milioni da tagli e risparmi di spesa.


Il governo lettone ha stabilito in 122 milioni di lats la cifra del consolidamento finanziario da inserire nella legge di bilancio del 2012. Lo ha reso noto al termine del consiglio dei ministri il premier Valdis Dombrovskis.

9 novembre 2011

Per il referendum sulla lingua russa in Lettonia nella prima settimana oltre 11 mila firme

La raccolta andrà avanti per tutto novembre. Il quorum da raggiungere è di 154 mila firme.


Nella prima settimana di raccolta di firme per la proposta di modifica costituzionale per rendere il russo seconda lingua ufficiale in Lettonia, sono stati 11.500 i cittadini che hanno firmato.

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