Dovrà risollevare le sorti della compagnia aerea lettone, ma ha lasciato l’ungherese Malev in cattive acque

E’ Martin Gauss il nuovo presidente di airBaltic, nominato oggi dal consiglio di amministrazione della compagnia aerea lettone. Tedesco, ha già diretto la compagnia aerea ungherese Malev.
Gauss prende il posto di Bertolt Flick, anch’egli tedesco, che per molti anni ha diretto la compagnia portandola ad un forte aumento nel numero di passeggeri ma anche ad un grave dissesto finanziario. Flick fra l’altro detiene anche una quota di minoranza della compagnia, ma è stato negli ultimi anni al centro di discusse operazioni fra finanza e politica, tanto da far sorgere un grave conflitto con l’azionista di maggioranza, cioè il governo lettone.
Solo grazie ad un accordo concluso nelle ultime settimane fra il governo lettone e le banche e i creditori di BAS, la società di Flick, si è arrivati ad approvare il piano di salvataggio della compagnia, per un finanziamento complessivo di circa 100 milioni di lats. Il piano prevedeva anche le dimissioni di Flick e un nuovo patto di sindacato fra gli azionisti, che riportasse il governo lettone ad un reale controllo del consiglio di amministrazione, per anni di fatto in mano al socio di minoranza.
La scelta di Gauss è stata fatta all’unanimità dal consiglio di amministrazione di airBaltic, che ritiene il nuovo presidente l’uomo adatto per rimettere in sesto la compagnia. Ma il nome di Gauss non ha convinto tutti in Lettonia: il manager tedesco ha diretto la Malev, la compagnia aerea ungherese, lasciandola però in condizioni economiche per niente brillanti.
AirBaltic ha concluso con Gauss un contratto di un anno, con stipendio lordo di 19500 lats al mese (oltre 27ooo euro), minore comunque di quello di Flick, che era di 26000 lats al mese.

