Dietro la mossa di Saskaņas centrs un possibile accordo con Vienotiba. Nuove candidature saranno però possibili solo se Zatlers o Berzinš non otterranno la maggioranza il 2 giugno

Un incontro fra il leader di Saskaņas centrs Jānis Urbanovičs e Vaira Vīķe-Freiberga, ex presidente della repubblica, sarebbe avvenuto nei giorni scorsi: argomento, la ricandidatura di Vīķe-Freiberga alla presidenza. Vaira Vīķe-Freiberga è stata la presidente più amata dai lettoni dai giorni dell’indipendenza ad oggi, otto anni di mandato in cui la Lettonia, giovane stato indipendente, è stata rappresentata soprattutto all’estero da una donna di grande prestigio e personalità, riconosciuta da tutto il panorama politico internazionale.
Il leader di Saskaņas centrs Jānis Urbanovičs non ha né smentito né confermato l’incontro, ma altri esponenti del partito russofilo di opposizione hanno ammesso che l’incontro c’è stato.
La candidatura di Vaira Vīķe-Freiberga, qualora prendesse corpo, non potrà ovviamente essere presentata al primo turno delle votazioni, dato che è già scaduto il termine della presentazione delle candidature. Solo nel caso in cui nella prima tornata di votazioni nessuno dei candidati, Zatlers e Berzinš, riuscisse ad ottenere la maggioranza si riaprirebbero i termini per nuove candidature.
La candidatura di Vaira Vīķe-Freiberga secondo alcuni potrebbe essere il frutto di un accordo fra Saskaņas centrs e Vienotiba (che per il momento sostiene Zatlers), soprattutto in un ottica anti oligarchi. Lo scandalo dell’inchiesta della KNAB, il rifiuto del parlamento a concedere l’autorizzazione ad indagare su Ainars Šlesers, la crisi istituzionale che sembra aprirsi con il contrasto fra Zatlers e il parlamento, potrebbe spingere i due maggiori partiti della Saeima, ora su fronti opposti, a formare una grande coalizione, il cui primo passo sarebbe proprio il sostegno ad una candidatura comune per la presidenza della repubblica. E una figura prestigiosa ed amata come Vaira Vīķe-Freiberga potrebbe essere il nome giusto.

