L’aumento dei prezzi e la crescita dell’inflazione in Lettonia non permetterà al paese baltico di soddisfare i criteri di Mastricht e di centrare l’ingresso nell’euro nel 2014.
E’ quanto afferma all’agenzia di stampa LETA il direttore del dipartimento analisi dei mercati dell’asset management della banca Citadele Zigurds Vaikulis.
Secondo Vaikulis si può già prevedere che alla fine del 2011 l’inflazione annua della Lettonia sarà intorno al 5% (i dati di marzo danno un’inflazione al 4,2%). Una quota troppo alta per poter raggiungere l’obiettivo richiesto da Mastricht di un’inflazione non superiore al 3%.
Il pessimismo di Vaikulis è dettato soprattutto dal motivo che i fattori principali dell’inflazione, aumento dei prezzi delle merci nel mercato mondiale e il costo del petrolio, sono elementi non direttamente influenzabili dal governo lettone, che da parte sua, a causa delle dure politiche di risanamento dei bilanci, non può pensare di abbassare le tasse nei prossimi anni, neanche quelle indirette come le accise sulla benzina e sulle forniture energetiche.
Recenti analisi macroeconomiche peraltro forniscono dati più incoraggianti per l’inflazione lettone, che dovrebbe mantenersi intorno al 3,5% nel 2011, comprese anche le imposizioni fiscali che partiranno dal 1 luglio.
(Fonte Leta/Tvnet.lv)

