“Una nave alla deriva e senza capitano”. E’ il giudizio tranchant sulla Lettonia di oggi che da una delle personalità più in vista e più popolari nel paese oggi, Inguna Sudraba, Controllore di stato e il soggetto pubblico che da diversi mesi è in cima ad ogni sondaggio sul gradimento come futuro presidente della repubblica lettone.
In un’intervista al quotidiano Neaktariga, la Sudraba contesta al governo in particolare una navigazione a vista, che cerca di mettere un tappo alle falle del bilancio pubblico attraverso misure di consolidamento che incidono sempre di più nei settori sociali, nella sanità, nell’istruzione.
“Nel 2009 – afferma la Sudraba – il 37% delle famiglie viveva sul sostegno di disoccupazione, e i dati fanno pensare che nel 2010 la percentuale sia anche più alta. Tutto questo è terribile per un paese!”
Sul tema dell’aumento della tassazione e delle misure per il risanamento del deficit di bilancio, la Sudraba contesta l’azione di governo, volta solo a tagliare le spese sociali e a incidere sulle misure fiscali: “Io credo che la discussione dovrebbe partire non su cosa prendere (ai cittadini), ma su cosa poter fare per loro e su cosa poter dare, e semmai in quale modo farlo”.
Sulla possibilità di una sua candidatura alle prossime elezioni presidenziali Inguna Sudraba rimane attendista, dato che nelle prossime settimane i partiti incontreranno il presidente attuale Zatlers per discutere con lui dei programmi della sua candidatura al secondo mandato. “Per il momento nessuno ha parlato con me di una candidatura. Forse, analizzando il lavoro svolto da Zatlers nel primo mandato, la maggioranza dei partiti è orientata a sostenere un secondo mandato del presidente, e dunque non è necessaria nessun’altra candidatura.”

