E’ la giornata del Legionario. Per alcuni è apologia di fascismo, per altri la celebrazione di combattenti per la libertà del paese. Nel mezzo le autorità che devono decidere se autorizzare o meno i cortei.
Sarà comunque un giorno pieno di tensioni.

Il Municipio di Riga ha deciso: non saranno autorizzati i cortei delle associazioni di ex combattenti e di nazionalisti che vorrebbero sfilare, il 16 marzo, per le strade di Riga per celebrare la giornata del Legionario, fino a raggiungere il monumento alla Libertà e alla Patria, il maggior simbolo nazionale.
La giornata del Legionario intende ricordare quei soldati che formaro reparti lettoni dell’esercito tedesco a difesa del territorio lettone dall’avanzata dell’Armata Rossa. Viene celebrata il 16 marzo, perché il 16 marzo del 1944 fu il primo giorno in cui le due divisioni lettoni combatterono insieme sul fronte orientale, nei pressi del fiume Veļikajas contro l’Armata Rossa.
Il sindaco di Riga, Nils Ušakovs, ha chiarito che la mancata autorizzazione per i cortei ai gruppi e alle associazioni che l’hanno richiesta (fra cui i Daugavas vanagi Latvijā, i Falchi della Daugava), è dettata da motivi di sicurezza.
Il neo Difensore civico Jansons ha evitato di prendere una posizione chiara sulla vicenda, sostenendo che il diritto di manifestare sia sancito dalla costituzione ma senza che questo comporti rischi per la sicurezza delle persone e del paese. In ogni caso, ha sottolineato Jansons, il tribunale a cui spetta decidere sui ricorsi delle associazioni, saprà valutare se e in che misura autorizzare le eventuali manifestazioni.
Secondo il premier Dombrovskis né la giornata del 16 marzo né la giornata del 9 maggio, in cui viene celebrata la vittoria dell’Armata Rossa sulla Germania ed è occasione di manifestare per i nazionalisti russi anche per la “liberazione” della Lettonia, dovrebbero essere giornate da celebrare nel paese. Dombrovskis ha sottolineato che esiste già una giornata in cui si celebrano i caduti militari lettoni, l’11 novembre, e l’8 maggio tutta Europa festeggia già la vittoria sul nazismo.



