1 marzo 2011

Secondo l’agenzia TNS la radio più ascoltata in Lettonia è LR2, il secondo canale della radio pubblica lettone, che alterna programmi perlopiù di intrattenimento e di musica popolare, con il 24% di share (pari a 461 mila persone ogni settimana).
Al secondo posto per ascolti si trova LR1, il primo canale radio pubblico, che trasmette in particolare programmi di informazione e di approfondimento. Lo segue il 15,4% del pubblico radiofonico (279 mila persone). Segue a breve distanza la prima radio privata Radio Skonto (15% di share, 274 mila ascoltatori), che da anni fa una programmazione di musica dedicata agli anni ’80/’90.
Seguono in graduatoria l’altra radio che contende a Radio Skonto la supremazia fra le private, Radio SWH più specializzata nella musica di oggi, poi due radio in lingua russa LR4 (radio pubblica) e Russkoe Radio, quindi Radio Star FM.
(Fonte Baltic-Course)
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1 marzo 2011
Ora toccherà ai creditori internazionali valutare le decisioni del consiglio dei ministri. I tagli alla spesa ammontano a 16 milioni, nuovi ricavi per 34 milioni di lats.
Il consiglio dei ministri lettone ha varato il pacchetto di norme per il consolidamento di bilancio, come richiesto dai creditori internazionali. Si tratta di 50 milioni di lats (circa 70 milioni di euro), di cui 16 verranno dai tagli alla spesa e 34 da ricavi derivanti da aumenti della pressione fiscale (in particolare quella indiretta sulle accise della benzina, sul gioco d’azzardo, su alcolici e sigarette) e da iniziative per la lotta all’economia sommersa.
Per quanto riguarda i tagli di spesa sono rientrati per il momento i tagli al personale dei ministeri, mentre si è varata una riduzione di spesa sui trasporti pubblici dell’ammontare di 3 milioni di lats. Non sono stati invece ridotti, come sembrava in una prima ipotesi, i finanziamenti al ministero dell’Istruzione e della Ricerca e al ministero della Cultura.
Il pacchetto di norme per essere operativo deve però passare l’esame dei creditori internazionali. Per questo il ministro delle Finanze Vilks ha confermato che sono ancora possibili aggiustamenti e modifiche.
Nel dicembre del 2010 il governo Dombrovskis aveva varato una legge di bilancio di 290 milioni di lats. I creditori internazionali avevano però ritenuto tale consolidamento insufficiente e avevano richiesto un ulteriore manovra di 50 milioni di lats.
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1 marzo 2011

In una lunga intervista al giornale Latvijas Avīze il premier lettone Valdis Dombrovskis fa il punto sulla situazione politica ed economica del paese, a quattro mesi dalla nascita del suo nuovo governo, prevedendo dal 2012 tempi migliori, senza ulteriori strette fiscali.
Nell’intervista a Latvijas Avīze Dombrovskis afferma che i dati economico finanziari segnano ormai una crescita tendenziale da alcuni trimestri. L’obiettivo è sempre quello di portare il paese fuori dalla crisi.
Da un lato, certamente uscire dalla crisi. Fin dall’inizio del 2010 si sono succeduti trimestri di crescita economica, rispetto al trimestre precedente. Queste tendenze si confermano. Ancora più importante, oltre che il ritorno alla crescita economica, sono i significativi cambiamenti nella struttura economica. Prima della crisi, l’economia era basata sulla bolla della speculazione immobiliare e di un instabile consumo interno, ma ora il principale motore della nostra economia sono la produzione e le esportazioni. La produzione dello scorso anno è aumentato del 14%, le esportazioni di circa il 29%, e sono già segnali molto importanti.
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