Prendere ad esempio il modello estone per raggiungere gli obiettivi di bilancio e finanziari che consentano alla Lettonia nel 2014 di entrare nella zona Euro.
E’ quello che afferma il ministro delle Finanze Andris Vilks, intervenuto alla trasmissione “900 Sekundes” di LNT.
Il modello estone è ormai il sogno e l’obiettivo del governo lettone: disavanzo di bilancio pari allo zero, ingresso nell’euro, riforme della sanità, dell’istruzione, della pubblica amministrazione introdotte con successo.
Se questo è l’obiettivo ambizioso, non poche sono le difficoltà e Vilks non le nasconde. I creditori internazionali spingono perché la Lettonia intervenga, nel suo processo di consolidamento di bilancio, sulle spese sociali, settore sul quale i due partiti di governo Vienotiba e ZZS hanno opinioni diverse su come agire.
Ma Vilks è ottimista sulle possibilità di accordo con i Verdi di ZZS: un tavolo di confronto fra Vienotiba e ZZS sulla spesa sociale e sulle risorse per 23 milioni di lats da reperire per ultimare il consolidento di bilancio è previsto nei prossimi giorni.
Intanto note positive vengono dai dati sul Pil appena diffusi: nel quarto trimeste del 2010 è aumentato del 3,7% rispetto al 2009, con un incremento del 1,1% rispetto al terzo trimestre 2010, nonostante la leggera diminuzione dei tassi di crescita industriale e delle esportazioni. Secondo Vilks il dato positivo è soprattutto frutto dell’incremento della vendita al dettaglio e della crescita di altri settori economici.


